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La Fondazione Savoldi a Nembro

Copertina del volume di Maria Corna: 'Il premio Maria Antonietta Savoldi a Nembro'

Copertina del volume di Maria Corna: Il premio Maria Antonietta Savoldi a Nembro (Archivio Eredi)

La Fondazione “Maria Antonietta Savoldi” è stata voluta da Renato Savoldi dopo che la sua primogenita di soli 9 anni rimase vittima di un tragico incidente stradale. Essa è stata approvata il 5 marzo del 1960 con il trasferimento alla proprietà del Comune di Nembro di una porzione di stabile sito in via Fra’ Tiraboschi.

Scopo della Fondazione è di rendere omaggio alla memoria di Maria Antonietta, scolara della IV elementare, la cui fiorente vita fu stroncata il 18 febbraio 1957, sulla strada della scuola. Un’automobile, sfuggita al controllo del guidatore, sbandò abbattendosi contro un muro presso il quale la bambina, non ancora decenne, seguiva il percorso tra la casa e la sua classe.

Nata come “Premio di bontà”, oggi la Fondazione attribuisce annualmente borse di studio a studenti universitari, con criteri definiti da un'apposita commissione. Lo scopo è quello di incentivare e favore lo studio universitario e pertanto la borsa di studio erogata dalla Fondazione è da intendersi come contributo cumulabile con altre provvidenze, benefici, contributi o borse di studio elargite da altri enti o istituzioni.

Le borse di studio vengono attribuite secondo il giudizio di un’apposita commissione che determina, anno per anno, in rapporto alla somma disponibile netta, la ripartizione della stessa in borse di studio di pari importo. Compito della Commissione sarà anche quello di stabilire la data della manifestazione pubblica per il conferimento, che ha luogo nella Biblioteca–Centro Cultura di Nembro, alla presenza del Sindaco e dei rappresentanti della famiglia Savoldi, di norma nel mese di dicembre.

Le summenzionate borse di studio sono riservate a studenti in possesso di alcuni requisiti minimi: la residenza nel Comune di Nembro; il diploma di maturità con punteggio minimo definito dalla commissione; iscrizione ad un corso di laurea per conseguire la laurea magistrale (a ciclo unico); sono ammessi anche gli studenti che si iscrivono ad un corso di laurea di I livello che sottoscrivano l’impegno a proseguire gli studi con la laurea di II livello al fine di conseguire la laurea magistrale; un reddito famigliare che rientri nei parametri stabiliti dalla commissione.

Nel 2005 Maria Corna ha dedicato alla Fondazione Savoldi la sua tesi di laurea, Il premio Maria Antonietta Savoldi a Nembro, pubblicata in volume con il contributo del Comune di Nembro e dell'Università degli Studi di Bergamo.

Fondazione Savoldi 1972

Titolo estratto da un ampio articolo de “L’eco di Bergamo” dedicato al premio della Fondazione Savoldi nel 1972. In quegli anni la Fondazione, non – come oggi – dedita al sostegno degli studenti universitari, elargiva assegni allo scopo di premiare la “bontà” dei bambini delle scuole elementari. Come scrisse l’articolista: “[…] I tempi della contestazione, della lotta, della contesa continua per migliorare materialmente, per badare a se stessi indipendentemente da ogni altro fattore che sia posto al di fuori del nostro ambiente egoistico – e senza riguardo per il prezzo che, con il raggiungimento del nostro scopo personale, possa essere pagato dagli altri, da chi ci sta intorno e può avere le stesse aspirazioni nostre –, non hanno ancora contaminato l’animo dei nostri bambini. È ancora possibile trovare nella vita dei ragazzi episodi autentici e limpidi che confortano sulla presenza della bontà nei loro sentimenti.”